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Pista ciclabile: a Ispra si parla di ciclovie dei Laghi

Pista ciclabile: a Ispra si parla di ciclovie dei Laghi

A Ispra questa sera si parlerà di due progetti di pista ciclabile, una accanto al Lago Maggiore, l’altra da collegare al Lago di Varese. Due infrastrutture di mobilità sostenibile ferme al palo

Una pista ciclabile accanto al Lago Maggiore e una che andrebbe a collegarlo col Lago di Varese. La mobilità sostenibile e il cicloturismo sono entrambi argomenti da sviluppare in Italia, ma spesso e volentieri rimangono fermi alle buone intenzioni. Ecco perché l’uso del condizionale per queste due ciclovie al centro di un incontro pubblico che vuole chiarire lo stato delle infrastrutture varesine e comprendere quale sarà il loro sviluppo. L’appuntamento, intitolato “Ciclovie dei Laghi tra presente e futuro”, si terrà questa sera, venerdì 21 febbraio alle ore 20.45 a Ispra (Varese) presso il Club House (via Esperia 467). La cittadina è stata scelta per un motivo preciso: è il crocevia delle due infrastrutture che permetterebbero di raggiungere in tutta sicurezza i due laghi, godendo la bellezza del territorio circostante.

Pista ciclabile: l’identikit delle due ciclabili dei laghi
La bici sarà protagonista, in una serata in cui si parlerà delle due ciclabili in progetto nel Basso Verbano, zona ad alta vocazione turistica slow, ma ancora poco sviluppata. Peccato perché solo nel 2018 il cicloturismo in Italia ha generato un valore economico pari a 7,6 miliardi di euro, vedendo in movimento 6 milioni di ciclisti, con una crescita del 41% in cinque anni.
L’incontro è promosso da La LibEreria nella Bottega del Romeo, dalla Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), dal Comitato culturale del JRC (Joint Research Centre) Ispra, e da Aiace – Associazione Internazionale degli Anziani dell’Unione Europea. Sono tutte parti interessate perché si sviluppino queste due infrastrutture per la mobilità sostenibile e per la promozione del turismo in bicicletta.

Ciclovie e Laghi: lo stato dell’arte delle due infrastrutture
La ciclabile del Lago Maggiore, infrastruttura che si svilupperà tra Sesto Calende e Laveno, è materia di discussione dal 2018, anno in cui è stato siglato un accordo tra 9 Comuni e la Provincia di Varese. «L’accordo prevedeva un progetto di massima, cui però non è ancora seguito uno studio di fattibilità, quindi non c’è ancora un disegno definitivo del percorso di questa pista», afferma Alessandra Doridoni, membro Fiab del Lago Maggiore, nonché ideatrice della LibEreria, di cui parleremo tra poco. «Sul progetto siamo in un momento di stasi: dall’entusiasmo iniziale ci si è un po’ fermati. Ma occorre reperire i fondi per realizzarla, come è necessario affrontare e superare diversi passaggi burocratici necessari». La ciclabile passa nei Comuni di Sesto Calende, Angera, Ranco, Ispra, Monvalle, Brebbia, Besozzo, Leggiuno, Laveno sviluppandosi lungo un tratto di circa 30 km. «Ogni Comune ha disegnato sulla carta il tratto di pertinenza, che verrà mostrato nella serata, ma occorre stabilire ancora i punti fermi».

L’altra ciclabile collegherà il Lago di Varese con quello Maggiore. I Comuni interessati sono Ispra, Cadrezzate, Travedona Monate e Biandronno ed è fortemente voluta dal JCR (Joint Research Centre) di Ispra, istituto di primaria importanza per la ricerca nucleare in Europa. «Alcuni anni fa il Centro comune di ricerca ha svolto uno studio interno sulla mobilità sostenibile scoprendo che dei circa 2700 dipendenti, solo 80 si muovono in bici per raggiungere il loro posto di lavoro. Potrebbero essere molti di più», ma le condizioni di traffico pongono un ostacolo a chi vorrebbe muoversi su due ruote per lavoro oltre che per svago.

«L’idea è creare un percorso che abbia sì una valenza turistica, ma che possa essere una leva importante per creare percorsi casa-lavoro e incentivare la mobilità sostenibile». La lunghezza del percorso sarà resa nota proprio durante l’incontro pubblico di stasera, in quanto sarà mostrato il progetto di fattibilità, effettuato dal JCR, «ma anche in questo caso mancano i fondi per la realizzazione né i necessari passaggi burocrati», racconta sempre Alessandra Doridoni, della LibEreria, spazio dedicato all’editoria ciclistica e al cicloturismo «che ha sede nel negozio di biciclette più antico di Lombardia, la Bottega del Romeo», nata nel 1935 e tuttora attiva a Ispra. La serata dà avvio al ciclo di incontri “Pedalacultura 2020”.

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