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La Lombardia scommette su Ricerca e Innovazione

La Lombardia scommette su Ricerca e Innovazione

È la seconda regione in Europa per l’utilizzo dei fondi europei. Stanziati 40 milioni di euro a fondo perduto. Al via un tour informativo nei capoluoghi di provincia. Opportunità anche per chi opera nella green economy

La Lombardia è la seconda regione in Europa per l’utilizzo dei fondi europei dedicati a Ricerca e Innovazione. Lo conferma uno studio dell’Osservatorio “Il Sole 24 ore-Gruppo Clas” sui dati della Commissione europea. È quanto comunica l’assessore regionale all’Università, Ricerca ed Innovazione, Luca Del Gobbo, affermando: «È uno dei tanti primati che deteniamo. In particolare, abbiamo sperimentato il grande successo degli “Accordi per la Ricerca e l’Innovazione” che fanno parte della programmazione comunitaria 2014-2020». Di sicuro è una valida opportunità per le aziende che in particolare operano nell’ambito della “green economy”, per esempio quelle che si occupano di motori elettrici di ultima generazione.

Gli “Accordi per la Ricerca e l’Innovazione” sono una misura unica nel suo genere per gli obiettivi richiesti, i requisiti dei soggetti coinvolti, l’entità di risorse messe a disposizione a fondo perduto. Nascono con l’obiettivo di trasferire i risultati della ricerca tecnico – scientifica al mercato, attraverso una procedura negoziale che ha tempi certi e risorse adeguate.

«Abbiamo stanziato 40 milioni di euro a fondo perduto per incentivare i migliori. – spiega l’assessore regionale – Sono arrivati 91 progetti, tutti molto interessati. In 51 hanno superato la prima selezione, e ora attendiamo i risultati definitivi. Di per certo possiamo già dire che il nostro investimento ne genererà altri per circa 320 milioni di euro, suscitando dunque un effetto leva molto importante. Questo significa che sappiamo usare bene i fondi a disposizione per aiutare le imprese ad innovare e quindi a essere più competitive sugli scenari internazionali».

I 40 milioni di euro a fondo perduto  derivano dalle risorse europee POR FESR 2014 – 2020. Regione Lombardia garantisce un sostegno (in media) del 50% dei costi dimostrati, fino a un massimo di 4,5 milioni a progetto. POR sta per Programma operativo regionale e FESR per Fondo europeo di sviluppo regionale. Il metodo scelto è innovativo per la pubblica amministrazione: non un semplice bando, ma una vera e propria procedura negoziale, in cui tutti i soggetti coinvolti si mettono al tavolo per massimizzare gli impatti dei progetti sul sistema economico-sociale.

Il Por definisce strategia e interventi di utilizzo delle risorse comunitarie assegnate alla Regione dal FESR, nel quadro della politica di coesione, per la crescita economica e l’attrattività del territorio. Per il periodo 2014 – 2020 quasi un terzo del bilancio dell’Unione europea, pari a 352 miliardi di euro, è destinato a questa politica, che appunto si attua attraverso l’erogazione di finanziamenti.

Dal mese di marzo prende il via il “Tour Por Fesr 2014-2020 – Milioni di opportunità per il territorio lombardo”. È un tour istituzionale per illustrare le misure attivate nell’ambito della programmazione europea e regionale a sostegno della crescita economica, tra cui le iniziative promosse dalla LR 29/2016 “Lombardia è Ricerca e Innovazione”. Coinvolgerà i cittadini, le imprese e gli stakeholder (portatori di interesse), come partner e protagonisti delle iniziative, favorendo l’ampia diffusione e la conoscenza delle opportunità offerte dal POR FESR. Un Tour istituzionale pensato per avvicinare gli attori del territorio in generale alle finalità e ai contenuti delle politiche e delle strategie che Regione Lombardia si prefigge di conseguire attraverso gli interventi cofinanziati dai fondi Strutturali di Investimento Europei (SIE).

Le tappe si terranno presso le sedi degli Uffici Territoriali Regionali dal 16 marzo all’8 giugno 2017. Contestualmente sarà illustrato “Open 2.0”, l’applicativo open source che Regione Lombardia mette a disposizione per la creazione di strumenti collaborativi online. Nato dall’esperienza di Open Innovation, Open 2.0 è lo strumento ideale per affrontare in maniera efficiente le esigenze organizzative e gestionali delle organizzazioni complesse.

Danilo Lenzo
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