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A Rescaldina si promuove la cultura della legalità

A Rescaldina si promuove la cultura della legalità

Interviste ai familiari delle vittime di mafia al centro di aggregazione culturale la Tela

La Tela di Rescaldina promuove la cultura della legalità. Il locale sottratto alla criminalità organizzata e trasformato in osteria sociale del buon essere organizza una serie di appuntamenti dedicati a “non dimenticare”. Lo fa guardando alle vittime di mafia cui sono intitolate le sale oggi attrezzate ad incontri, ristorante e appuntamenti conviviali e culturali, attraverso delle interviste che periodicamente saranno trasmesse sulla pagina Facebook.

«Non è semplicemente un viaggio nella memoria, ma un approfondimento di conoscenza perché la mafia si combatte conoscendo le persone che hanno perso la vita combattendola», afferma il presidente de La Tela, Paolo Testa che aggiunge: «I nomi che si possono leggere all’ingresso delle tre sale sono stati scelti con la precisa volontà di rendere omaggio al loro sacrificio, affinché la loro testimonianza potesse continuare a vivere negli spazi che sono stati sottratti alla criminalità organizzata. Si tratta di Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta; di Pietro Sanua e di Angelo Vassallo. Siamo andati a cercare i loro famigliari e le persone a loro vicine per poter raccontare la loro storia, ma soprattutto la loro testimonianza».

Mercoledì 17 giugno alle ore 18.30, sulla pagina Facebook, il giornalista Gigi Marinoni intervisterà Lorenzo Sanua, che perse il padre Pietro nel 1995, ucciso in un agguato mafioso a Corsico. Pietro Sanua era conosciuto per essere il sindacalista dei fioristi, dirigente dell’associazione nazionale venditori ambulanti. All’alba del 5 febbraio 1995, mentre stava andando a lavorare a bordo del suo furgone insieme al figlio, fu colpito da un proiettile e morì, senza che nessuno vedesse il killer. Originario della provincia di Potenza, aveva 47 anni. Da sempre impegnato sul fronte della legalità denunciò il giro di tangenti e il racket dei fiori intorno all’Ortomercato di Milano e si fece promotore di una battaglia contro l’abusivismo; un impegno che gli costò la vita.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito in ATI dalle cooperative La Tela e Meta insieme con altre associazioni del territorio. È ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: www.osterialatela.it
Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

Danilo Lenzo
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